Scrivo lettere, non ho mai imparato a fare newsletter.

Mi capiterà di avvisarti su novità e vendite speciali, certo, ma preferirò raccontarti di viaggi e materiali preziosi, letture illuminanti e nuovi gioielli. Ti prego di entrare e aspettare di ricevere la prima email, non mi offenderò se poi vorrai andar via.

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Etica

L’etica non è astrazione, ma un particolare agire pratico all'interno della realtà. Nessun estremismo, solo cura e attenzione, affinché  l'approccio etico sia, innanzitutto e per lo più, un orientamento della prassi alla luce di ragionata consapevolezza. 
Vita, salute e serenità di altri esseri umani, questo ciò che perseguiamo qui.

Decidere di creare gioielli responsabili, non è stata la scelta più semplice da fare, ma era quella che andava fatta.

L’attitudine alla domanda, trasmessami dagli studi filosofici, e l’essere un’orafa indipendente, cioè capace di gestire ogni aspetto della produzione, mi hanno sempre permesso di pensare liberamente e agire in maniera diversa. 

Nel settore orafo è difficile parlare di responsabilità e sostenibilità, quasi quanto praticarle concretamente.

I gioielli hanno un linguaggio diretto ed universale: tutti sanno riconoscere una fede nuziale, ad esempio.
Pur tuttavia, in nessun altro settore l’aura dell’esclusivo, del prezioso e del bello-da-avere, è tanto forte - quanto necessaria.
È problematico lasciare spazio alle domande.

Cominciai interrogandomi sul significato di “fatto a mano”, in particolare su quanto fosse semplice, sfruttare la bellezza evocata da questo concetto tacendo tutto il resto. “Fatto a mano”, nell’accezione comune, ha a che fare con la qualità e la genuinità. 
Eppure un diamante di sangue può avere le stesse caratteristiche di uno strato responsabilmente, così come l’oro certificato Fairtrade è fisicamente identico a quello estratto dai bambini indonesiani che usano il mercurio a mani nude.

Più muovevo passi in questo settore, desiderosa di padroneggiare le tecniche necessarie a costruire una linea diretta tra mente e mani, più viaggiavo e parlavo con fornitori lontani, più imparavo a porre ostinatamente le giuste domande.

La mia fortuna è stata quella di essere molto vicina al panorama inglese, estremamente sensibile al problema.
Il contatto con designer e fornitori dotati di un forte orientamento positivo alla sostenibilità, mi ha permesso di capire le problematicità inimmaginabili che si celano dietro qualsiasi gioiello, raccogliendo conoscenze  insolite per un designer / orafo.
Ho imparato dal lavoro dei membri del Responsible Jewellery Cuncil (RJL) e partecipato alle sessioni di lavoro dell’associazione indipendente FLUX.

Sto parlando di un percorso personale anziché di uno statement, perché l’etica non è astrazione, ma un particolare agire pratico all'interno della realtà, e credo che il compito di un’azienda, pur minuscola, sia di proporre dei valori positivi in grado di produrre un impatto nella stessa direzione - anche attraverso l’esempio.

Maraismara è diventato il primo laboratorio orafo italiano autorizzato a lavorare l’Oro Certificato Fairtrade, e io continuo a cercare incessantemente i materiali più responsabili e preziosi.
Studio e rifletto sulle modalità di estrazione e lavorazione, così come sulle dinamiche di produzione specifiche, così da poter andare più a fondo e acquistare le perle e gemme più oneste.

Il "gioiello responsabile" non è un gioiello etnico e non risponde a nessuna categoria di design specifico, ma è l'unico lusso autentico: quello buono che dell'opzione fa una scelta positiva proattiva. 

Oro Certificato Fairtrade  
EcoSilver: l'argento riciclato al 100%  
Pietre preziose responsabili 
Perle 
sostenibili 

 
"Se la società, se l'uomo progredisce, è perché genera. Non c'è progresso senza creazione, creatività, generazione di idee, cura di altri uomini, cura di nuove generazioni, di impresa, di avventura, di scoperta, di invenzione."
Giuseppe Morici